venerdì 13 ottobre 2017

Il Baule di Bliblila X - 365 storie

Torno oggi con un altro tesoro rispolverato dal mio caro Baule!
Dall'ultima recensione fatta per il Baule di Bliblila è passato un po' di tempo (ohi ohi!), perciò voglio recuperare alla grande!

Tieniti forte... perchè quello che ti mostro sono due capolavori!
Più curioso tra i miei vecchi libri d'infanzia e più, con le conoscenze di adesso, mi accorgo di aver avuto da sempre, tra le mani, dei gioielli.
E fortunata me (e il mio spirito conservatore) che li ho ancora qui nella mia libreria.

Inutile dire che, anche questi, sono regali della mia mamma.

Ti presento...



365 STORIE, illustrate da Richard Scarry - Arnoldo Mondadori Editore (1984)

365 STORIE una per ogni giorno, di Noemi Vicini, illustrate da Ugo Fontana e Claudio Solarino - Fabbri Editori (1984)


Due volumoni rilegati dal titolo quasi identico, dello stesso anno, con la stessa struttura, ma con diversi contenuti; un insieme meraviglioso di storie e filastrocche e disegni.
Ognuno dei libri contiene un racconto, più o meno lungo, per ogni singolo giorno del calendario.
365 storie, per l'appunto!

La Me Bambina li sfogliava e risfogliava per ore, ogni giorno leggeva la fiaba dedicata oppure correva a riguardare quella associata al suo compleanno, in cerca di reconditi e misteriosi messaggi e significati...


Il libro pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore è illustrato dal mitico e ineguagliabile Richard Scarry!
Chi non lo conosce?
La mia generazione è cresciuta a pane e ZigoZago, il vermetto simpaticissimo che faceva parte della schiera di animali disegnati dall'autore.
E la simpatia della sua matita vibra in ogni singola scena illustrata per le 365 storie; immagini stampate a volte a colori vivaci e altre in monocromia (azzurra o salmone).
Inutile dire che da bambina adoravo questo libro.




Il testo pubblicato da Fabbri Editori, invece, è incredibilmente arricchita dal lavoro di altri due grandi nomi dell'illustrazione italiana: Ugo Fontana e Caudio Solarino.
Del primo ne parlai anche in questa recensione e in questo articolo; illustratore attento e raffinato, riesce ad incantare anche con immagini più vivaci e "commerciali".
Ricordo che la Me Bambina impazziva per quella linea spessa di contorno, così diversa da quelle interne, a rendere ogni scontorno un mondo a sé...

Di Solarino, ammetto, conosco molto poco (e altrettanto poco trovo in giro), a parte averne ammirato qualche lavoro anni fa, accostato proprio a Fontana.
Del rapporto tra i due puoi leggere qualcosa in questo interessante articolo dei Topipittori.



La Me Bambina conosceva molto bene Scarry e per nulla Fontana; la Me Adulta conosce bene entrambi ma non ricordava di essere cresciuta anche con il secondo (grande sorpresa!).
Mentre la Me Adulta gode, ora, della vista di entrambi i libri, La Me Bambina, pur sfogliandoli tutti e due, ha sempre avuto una predilezione infinita per quello illustrato da Scarry.

In fondo, fin dalle primissime pagine (e parlo dei risguardi) Scarry ti sa conquistare e trasportare nel suo mondo fatto di natura e allegria.

Tu resisteresti a perderti in un'immagine così?



Di raccolte come queste ne puoi trovare ancora qualcuna ma, a mio parere, non belle come queste anni Ottanta.
Adesso questi due bei libroni riposano sulla mensola più alta della mia libreria, assieme ad altri titoli di cui ti parlerò presto.
Sono stati parte della mia crescita e, forse anche grazie a loro, ho sviluppato un particolare amore e interesse per la ciclicità e lo scorrere delle stagioni.

Un fascino così profondo da decidere, un po' di anni fa, di autoprodurre dei calendari illustrati e farne un appuntamento ormai fisso!
Se vuoi saperne di più di questa mia piccola produzione (e conquistartene una copia appena sarà pronto... e manca poco!), iscriviti alle mie ImageryNews, una newsletter ricca di colori, storie e soprese... e zero spam! Promesso!


Al prossimo libro!
Buone letture!

venerdì 29 settembre 2017

C'era una volta... Come Ulisse imparò a fare il re

Primo Venerdì di Fiaba dopo l'estate!

Ripartiamo dal fascicolo n° 25 dei C'era una volta... con una bella storia.



Questa volta ci avviciniamo a una mitologia greca un po' rivisitata, grazie alla fiaba moderna scritta e illustrata da Susan Moxley, e narrata dalla calda voce di Giulio Bosetti.

Incontriamo Ulisse che, alle prese con il suo viaggio e con il continuo sfidare gli Dei, si ritrova a vivere un'avventura davvero incredibile!
Un racconto all'apparenza divertente e surreale ma narrato con tono nostalgico e accompagnato da una malinconica melodia.

Una fiaba che la Me Bambina ricorda poco e che la Me Adulta riscopre con piacere.

La ascoltiamo assieme?






Buone Letture!

venerdì 15 settembre 2017

Il vento nei salici

Pacifico e selvatico ☼☼☼


Kenneth Grahame, ill. di Inga Moore, Edizioni EL (2001) - pag. 205

In una tiepida giornata nella campagna inglese, Talpa decide di farsi una bella passeggiata ignara del fatto che questa sua piccola uscita sarà l'inizio di incredibili avventure e grandi amicizie.
Infatti, nel camminare ammirando la natura circostante, Talpa si perde fino a giungere sul fiume dove, sulla sponda opposta, incontra l'affabile e meticoloso Topo che l'invita subito a fare una bella gita in barca.
La conoscenza di nuovi luoghi e nuovi esseri, come Rospo o il Signor Tasso, e la scoperta di ritmi di vita assai diversi dai propri, spingeranno la schiva Talpa a vivere vicende rocambolesce, come il perdersi nel Bosco Selvaggio innevato, lo sperimentare folli corse a bordo di un calesse, o il tentare di riportare al senno l'amico Rospo (invaghito dalla velocità e dal fascino delle prime automobili) e, addirittura, l'ingaggiare furiose lotte contro un branco di donnole per riconquistare la casa di un amico.
Il vento nei salici è il
racconto quieto e garbato di una vita campestre e selvatica che si svolge parallela a quella umana, mescolandosi ad essa e ricalcandone i tratti, pur conservando il fascino misterioso e profonda di ciò che è "pura natura".

Kenneth Grahame scrive, nel 1908, dei racconti per il figlio malato che, ben presto, diventano una raccolta dal titolo Il vento nei salici, romanzo che influenzerà generazioni e ispirerà registi di teatro e cinema (tra cui lo stesso Walt Disney).


(un assaggio del cortometraggio Disney)

Protagonisti di bucoliche avventure sono la timida Talpa, il fidato Topo, il ricco e sbalestrato Rospo e il saggio Signor Tasso.
Con lo scorrere delle stagioni, lungo il tranquillo Fiume e nel misterioso Bosco Selvaggio, si snodano i legami d'amicizia tra i quattro personaggi. 
A guidare l'andamento dei fatti sono le bricconate di Rospo che, nell'inseguire la sua ennesima e improvvisa passione per i motori, coinvolge tutti in un trubinio ingarbugliato di avvenimenti al limite della legalità.
Follie, furti, arresti, mascheramenti e fughe per la libertà costellano gli undici capitoli del libro; nell'originale esiste un dodicesimo capitolo dedicato a Pan, divinità greca legata al senso panico dell'entusiasmo che Rospo ben identifica, ma che molti editori moderni han reputato evidentemente poco interessante o adatto ai bambini, eliminandolo (non avendolo letto non posso giudicare... ma lo cercherò!)

Quello che caratterizza Il vento nei salici è la pacatezza con cui tutto viene narrato e l'educazione galante dei personaggi e dei loro modi di relazionarsi in qualsiasi situazione, specchio della cultura inglese dei primi del Novecento; e ancora, colpisce la profonda semplicità di una vita a stretto contatto con l'elemento naturale e dai suoi ritmi influenzata.

Le illustrazioni di Inga Moore, nell'edizione in mio possesso, impreziosiscono al massimo queste atmosfere, descrivendole nei minimi particolari e introducendoci con gentilezza e curiosità in questo piccolo magico mondo.


Il vento nei salici è come una poesia, un sogno bucolico in cui possiamo percepire il fruscio delle foglie scosse dalla brezza e il profumo dolciastro del fiume che scorre; un insieme di avventure in cui siamo certi di poterci divertire senza che nulla di male ci accada.
Un gioiello da conservare in libreria.

Per tutti, grandi e piccini, da leggere soli o in compagnia, in qualsiasi stagione.

Consigliato!

E per completare l'opera, guardate cosa ho scovato da guardare assieme:


Buone Letture!

venerdì 28 luglio 2017

Un libro per l'estate (uno solo?)

Le vacanze sono alle porte e io sto preparando i bagagli.
Andrò al fresco nella mia Casa tra i Boschi e, ovviamente, porterò con me millemila libri!

Anche Bliblila si prende una pausa ma prima... godiamoci assieme l'ultimo Venerdì di Fiaba!

Cosa leggerai in queste prossime settimane?
Raccontamelo nei commenti!

Per quel che mi riguarda la prima lettura "estiva", che sto portando a termine in questi giorni, è il dolcissimo Il Vento nei Salici di Kenneth Grahame; ne avrai sicuramente sentito parlare.


Pensa che ho incontrato questa storia, per la prima volta, a 5 anni.
Indovina grazie a chi?
Beh, grazie alla mia mamma e alla raccolta dei C'era una volta...

Crescendo mi son riproposta più e più volte di leggere l'originale, ho comperato perfino il testo in inglese, ma chissà perchè rimandavo sempre.
Finché, qualche mese fa, in un mercatino dell'usato in biblioteca ho trovato una bella copia rilegata del romanzo e, per di più, magicamente illustrata dalla bravissima Inga Moore (che ha riadattato anche i testi).

Non potevo farmelo scappare e ora è nella mia libreria e nelle mie mani.
Al ritorno dalle vacanze ne farò la recensione, intanto, in perfetto "stile Bliblila", ti lascio da ascoltare la versione sonora dei C'era una volta...

Così potrai entrare con me nel Bosco Selvaggio e vivere le incredibili avventure di Talpone, Ratto, Signor Tasso e Compare Rospo di Villa Rospi!

Buon ascolto!


Ci rileggiamo a Settembre, buone vacanze e...

Buone Letture!