lunedì 14 ottobre 2013

Buona Ragione N° 16

... tratta dalle 20 Buone Ragioni per Regalare un Libro a un Bambino, edizione Topipittori.

 
 
Trovo che sia una Ragione bellissima.

Che lèggere apra la mente, lo sappiamo oramai tutti.
Ma è anche vero che spesso l'attrazione per i libri e la lettura nasce da quella buffa cosa chiamata "curiosità"! Il motore che spinge a cercare, a conoscere, a imparare e crescere.

Leggendo questa cartolina ho ridacchiato.
Da bambina (e ancora un po' adesso) ero appassionata ai racconti del mistero.
Che si parlasse di fantasmi, vampiri, sortilegi, leggende, dame bianche e quant'altro poteva esserci di inquietante e irrisolto... io impazzivo!

Sono cresciuta con le Fiabe Inglesi di Spettri e Magie e le Leggende della Bretagna Misteriosa (Arcana edizioni), con Streghe, vittime e Regine (Oscar Mondadori)...



 
... ma il libro che avrei voluto mostrarvi è un altro.
Purtroppo, non avendolo più in casa, non ricordando alla perfezione Titolo e Autore, non sono riuscita a ritrovarlo nemmeno nei meandri infiniti del web.

Era un volume rilegato, di non molte pagine.
Dimensioni di un A4.
Credo che il titolo fosse Fantasmi.
Aveva questa copertina (commercialissima) sui toni del nero e del viola e, se ben ricordo, presentava l'immagine di un tetro castello, con la sovrapposizione di qualche ectoplasma.

Il libro si presentava come una sorta di "guida" sul come riconoscere i fantasmi, sulle varie tipologie, sulle prove della loro esistenza con tanto di foto e riportava gli accadimenti più famosi (da fine '800 in poi) legati a questi fenomeni.
Fotomontaggi o meno... io in quelle pagine mi ci perdevo fantasticando.
E ricordo delle intere estati in cui, con la mia amica S., esploravamo i dintorni del paese alla ricerca di segni nascosti, raccoglievamo le leggende del luogo (e ce ne sono molte, e me le ricordo ancora!) e ci piccavamo di fare i Cacciatori di Fantasmi.

Questa foto la ricordo...
Lo spettro di Rayman Hall a Nortfolk, Inghilterra (1936)

Nei miei giochi si susseguivano dimostrazioni pratiche (che io e S. tenevamo con buon cuore a favore degli altri bambini villeggianti), azioni apparentemente bizzarre (come spingere per dieci minuti di fila il muro della chiesa ed essere certe che qualcosa si spostava dietro di noi...) e, mio divertimento assoluto e un po' sadico, condividere ogni sera, prima di andare a dormire, i racconti più paurosi che conoscevo.
Ne ho terrorizzati a bizzeffe di amichetti.

Eventi paranormali, premonizioni ed enigmi.
Che gioia, per una Bambina che vedeva tutto (e di più!)

Insomma, quel libro mi ha regalato spunti insostituibili ed emozioni uniche.
Non mi spiego come possa averlo "eliminato".
Se qualcuno ne ha riconosciuto l'identità... mi contatti (otterrà eterna gratitudine... e un bel racconto sui fantasmi)!

Buone letture!

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